Il diario di Alessia
Il mio viaggio in Thailandia: Bangkok e Ayutthaya
Il ritorno a Bangkok dopo quasi trent’anni, tra templi, canali e una tappa nell’antica capitale del Siam.

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Eccomi a Bangkok: a quasi 30 anni dalla mia prima volta, la città conserva tutto il suo fascino. Un mix riuscitissimo di caos e colori, modernità e tradizione, perfetto sia per chi cerca comfort sia per chi ama l’avventura. Shopping, massaggi e tanta storia a portata di mano.
Quattro notti a Bangkok
Che si tratti di uno stopover o di un viaggio di lavoro, fermarsi qualche giorno a Bangkok vale sempre la pena. In questi giorni ho provato la crociera serale sul Chao Phraya e tre escursioni che mi sono rimaste impresse: l’energia di Chinatown, i suggestivi canali e la magnificenza del Buddha sdraiato.
Ho aggiunto anche la Golden Mountain e il Tempio dell’Aurora, Wat Arun. Per gli amanti delle altezze, lo Skywalk e i rooftop bar sono la ciliegina sulla torta, soprattutto al tramonto.
In questa occasione ho apprezzato una guida privata: mi ha permesso di scegliere i miei tempi e godermi i luoghi con calma.
Dal fiume Kwai ad Ayutthaya
Dopo quattro notti in città ho fatto un breve tour di tre giorni verso nord-ovest e poi Ayutthaya. Mercato galleggiante e train market? Carini, ma per i miei gusti troppo costruiti: personalmente cercherei delle alternative.
Ayutthaya, antica capitale del Siam, mi ha colpita per le rovine, le pagode e i Buddha. Un’atmosfera autentica e potente: una notte qui vale davvero la pena.
Le cascate Erawan sono un’altra delle tappe di questo viaggio: sette livelli, acque turchesi e natura. Consiglio di arrivare presto, verificando gli orari del parco prima della visita.
A Kanchanaburi ho percorso un breve tratto della Ferrovia della morte, lungo il fiume Kwai. E c’è anche una grotta dove si prega, un luogo raccolto che ricordo con piacere.
Le piccole scelte che cambiano la giornata
A Bangkok il traffico richiede pazienza: quando possibile, BTS, MRT e battelli sono alternative da considerare. Nei templi come Wat Pho e Wat Arun porto un abbigliamento rispettoso, con spalle e ginocchia coperte.
Per la crociera serale mi è piaciuto il tavolo esterno, vicino alla balaustra. Dopo tante camminate, anche un massaggio ai piedi è diventato una delle mie pause preferite.
Non tutto è stato indimenticabile, ma ogni tappa ha avuto qualcosa da dire: anche rivedere le aspettative fa parte del viaggio.
Questa prima parte mi ha regalato un bel contrasto: la vitalità di Bangkok, la quiete delle rovine di Ayutthaya e paesaggi che raccontano la storia con voce sommessa ma intensa.
Prossima tappa: si scende verso il sud della Thailandia, direzione isole, fino al confine con la Malesia. Il racconto continua a Koh Lipe.
Dal diario di Alessia del novembre 2025. Esperienze e preferenze sono riferite a quel viaggio; orari, visite e collegamenti vanno verificati per le nuove partenze.
Il viaggio, nelle nostre foto
Dal diario di Alessia · Sangallo Tours, novembre 2025
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